LA MIA INTERVISTA SU CAMPO PROGRESSISTA

LA MIA INTERVISTA SU CAMPO PROGRESSISTA

Mario Catania, presidente della commissione d'inchiesta della Camera sulle contraffazioni, ministro dell'Agricoltura nel Governo Monti, ha da poco deciso di aderire al Centro democratico, la formazione di Bruno Tabacci. Il perche' lo spiega in questa intervista.

Perche' ha cambiato partito? Ho scelto di lasciare Scelta civica e passare al Centro democratico di Bruno Tabacci nella prospettiva di lavorare al progetto politico di Giuliano Pisapia, Campo Progressista.

Come ha conosciuto Pisapia? Lo avevo conosciuto quando, come ministro, inaugurai con lui sindaco di Milano una cascina della Coldiretti nella cinta urbana. Lo ho incontrato nuovamente di recente, insieme a Bruno Tabacci, proprio per parlare del progetto di Campo progressista.

Cosa la convince delle idee di Pisapia? Mi piace il modo in cui si pone Pisapia per raggiungere l'obiettivo di rifondare il centro sinistra. Lui mira ad un centro sinistra inclusivo, aperto a contributi e sensibilita' differenti, con valori forti ma capace di misurarsi con problemi concreti, con un progetto di governo. Non un partitino parolaio ma una grande forza plurale, capace di mobilitare sul territorio le migliori energie del nostro Paese.

In tutto questo l'agricoltura c'entra qualcosa? L'agricoltura deve essere parte di qualsiasi progetto politico perche' e' un elemento fondamentale nel mix dei fattori dell'economia di un Paese, come lo e', d'altronde, il tema ambientale, che ha molti punti di contatto con quello agricolo.

Per esempio? A cominciare dal problema del consumo di suolo su cui ho lavorato molto in questi anni. La lotta alla cementificazione e' molto importante anche per la tutela della nostra agricoltura. Dobbiamo costruire un nuovo modello di sviluppo, che deve essere legato alla tutela dell'ambiente, alla valorizzazione dei territori e dei valori paesaggistici e culturali. Il nostro Paese ha bisogno di rilanciare l'economia, di creare imprese ed occupazione per i giovani, ma e' molto importante che tutto questo avvenga in armonia con l'ambiente e con i valori della nostra storia e della nostra cultura. E' fondamentale saper innovare, ma dobbiamo farlo in sintonia con le ricchezze dei nostri territori.

Quando ci sara' un programma? L'Officina di programma della nuovo movimento politico partira' dopo la manifestazione dell'11 marzo a Roma al Teatro Brancaccio.

Perche' questo nuovo movimento dovrebbe essere attraente secondo lei? Pisapia gode di un ampio spazio perche' intercetta uno stato d'animo molto diffuso nell'elettorato progressista, compreso quello di coloro che sono stanchi delle lotte nel PD ma non vogliono abbandonare i valori e gli ideali che hanno caratterizzato il movimento progressista nel nostro Paese. Inoltre Pisapia ha una storia limpida e coerente. Ha sempre creduto nei valori progressisti ed ha cercato di trasferire queste convinzioni nei suoi impegni istituzionali. Ha governato Milano con efficacia e correttezza, senza essere sfiorato da alcun sospetto. Ha una grande credibilita' ed un approccio sereno e inclusivo, che sono valori inestimabili. Il Centro sinistra ha bisogno di rigenerarsi e Pisapia puo' aiutare questo processo mettendo insieme tutte le energie disponibili sul territorio. E' un dono e una grande risorsa per il centro sinistra.

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