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19/03/2015
QUESTION TIME SULLA PROBLEMATICA DEL PASSANTE NORD...
Nella seduta di ieri sono intervenuto al Question Time presentando una interrogazione al Ministro Lupi sulla questione del Passante Nord di ...
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16/03/2015
PRECARI DELL’UNIVERSITA’. FACCIAMO CHIAREZZA S...
Sei su dieci sono precari con contratti atipici (dati Miur 2012). E il futuro non lascia intravvedere prospettive migliori. Ma per i ri...
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21/01/2015
Bene approvazione nuovo testo base del DDL sul con...
Registro con soddisfazione l’approvazione di un nuovo testo base per il ddl sul consumo di suolo, sicuramente migliorativo del precede...
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11/12/2014
BENE IL RINVIO DELL'IMU AGRICOLA
La scelta del Governo di rinviare l'IMU agricola va nella giusta direzione. Non sarebbe stato accettabile per un Paese civile introdurre mod...
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01/12/2014
STOP ONERI DI URBANIZZAZIONE PER SPESA CORRENTE CO...
Un gravissimo errore continuare su una strada sbagliata come quella di consentire ai comuni di usare gli oneri di urbanizzazione per le spes...
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01/04/2016

PERCHE' VOTERO' SI AL REFERENDUM DEL 17 APRILE

PERCHE' VOTERO' SI AL REFERENDUM DEL 17 APRILE

Mentre in tutto il mondo avanzato la scelta di un modello di sviluppo basato sui combustibili fossili e' sempre piu' messo in discussione, la politica italiana si attarda su schemi di sviluppo ormai sorpassati. Mentre la green economy crea migliaia di posti di lavoro e i Paesi piu' avanzati investono con forza in modelli energetici sostenibili noi non troviamo di meglio da fare che prolungare la vita di vecchi impianti di trivellazione a ridosso delle nostre meravigliose coste, rischiando cosi' di compromettere un gia' delicatissimo ecosistema. Il petrolio non e' il futuro, il futuro e' l'energia pulita in un sano rapporto con il territorio e con la qualita' della vita. Il punto di forza del nostro Paese non è il petrolio. Dobbiamo guardare oltre le trivelle, alle straordinarie risorse delle nostre coste e del nostro mare.

Il 17 aprile  non votiamo per dire si o no alle trivelle, andiamo a dire se riteniamo opportuno che le concessioni estrattive entro le 12 miglia marittime, già concesse, debbano terminare alla loro scadenza naturale oppure se debbano essere automaticamente prolungate fino a che il giacimento è produttivo.

Mi preme sottolineare questo aspetto, perchè nella politica italiana è divenuta una costante, che contrasta con lo stato di diritto, la pratica della concessione di proroghe senza scandeze. Inoltre c'è il rischio concreto che con la legge attuale le compagnie petrolifere decidano di mantenere le piattaforme sine die anche quando i giacimenti sottostanti saranno di fatto esauriti.   

Ciò nasconde la possibilità che gli alti costi di smantellamento delle piattaforme ricadano sulla collettività.

Il 17 aprile avremo l'occasione di esprimerci non solo sulle concessioni estrattive, ma sull'indirizzo complessivo da dare alle politiche energetiche del nostro Paese. E' un'occasione da non perdere!

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